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Messaggio
"Passato il sabato, Maria di
Magdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli
aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Entrando nel
sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito
d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro:
'Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il
crocifisso. E' risorto, non è qui ... egli vi precede in
Galilea' " (dal Vangelo
secondo Marco 16,1-2.5-7).
Gesù di Nazaret, il crocifisso, è davvero il
glorificato, il Risorto, colui che ha vinto la morte.
Forse non ne siamo sempre consapevoli, ma sul mistero
della risurrezione si fonda la fede e l'intero annuncio
cristiano. Solo con la Pasqua possiamo dire: "Gesù
è il Signore!".
E' questa una delle verità più belle e sorprendenti,
perché è la verità che supera ogni aspettativa umana,
che spalanca le porte dell'eterno, che ci parla di una
vita del corpo dopo la morte che non sarà pura
ripetizione di questa vita, e neanche pura sopravvivenza.
Dal mattino di Pasqua l'umanità è orientata verso i
cieli nuovi e la terra nuova aperti dalla potenza del
Vivente.
La Chiesa, nata ai piedi della croce, sostiene il cammino
dell'uomo nel tempo; e nella Chiesa, al centro della
comunità dei Santi, la Vergie Maria - come l'angelo in
veste bianca - ci invita a superare le nostre paure, a
varcare i nostri chiusi spazi per far risuonare sino agli
estremi confini della terra l'annuncio che in Gesù, il
Figlio suo concepito per opera dello Spirito Santo, morto
e risorto, si è realizzata l'attesa e la promessa di un
nuovo, definitivo compimento.
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