XI - LA RISURREZIONE

  

Messaggio

"Passato il sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: 'Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E' risorto, non è qui ... egli vi precede in Galilea' " (dal Vangelo secondo Marco 16,1-2.5-7).

Gesù di Nazaret, il crocifisso, è davvero il glorificato, il Risorto, colui che ha vinto la morte. Forse non ne siamo sempre consapevoli, ma sul mistero della risurrezione si fonda la fede e l'intero annuncio cristiano. Solo con la Pasqua possiamo dire: "Gesù è il Signore!".
E' questa una delle verità più belle e sorprendenti, perché è la verità che supera ogni aspettativa umana, che spalanca le porte dell'eterno, che ci parla di una vita del corpo dopo la morte che non sarà pura ripetizione di questa vita, e neanche pura sopravvivenza.
Dal mattino di Pasqua l'umanità è orientata verso i cieli nuovi e la terra nuova aperti dalla potenza del Vivente.
La Chiesa, nata ai piedi della croce, sostiene il cammino dell'uomo nel tempo; e nella Chiesa, al centro della comunità dei Santi, la Vergie Maria - come l'angelo in veste bianca - ci invita a superare le nostre paure, a varcare i nostri chiusi spazi per far risuonare sino agli estremi confini della terra l'annuncio che in Gesù, il Figlio suo concepito per opera dello Spirito Santo, morto e risorto, si è realizzata l'attesa e la promessa di un nuovo, definitivo compimento.