

E'
divisa in tre navate: la principale, più alta, è decorata
da una serie di affreschi del pittore lodigiano Paolo Zambellini rappresentanti
alcuni episodi della vita di San Francesco d'Assisi. Lo stesso pittore
dipinse anche i due grandi affreschi del presbiterio: a destra dell'altare
la "Proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione": tale dogma fu
sempre sostenuto dai Francescani; per questo motivo nell'affresco la Vergine
Maria è attorniata dai Santi e Beati dell'Ordine. A sinistra dell'altare
"L'istituzione delle SS. Quarantore da parte del Servo di Dio P. Giuseppe
Piantanida da Fermo". Da notare in questo affresco due figure di santi
frati che hanno vissuto per un breve periodo della loro vita nel Convento
dei Sabbioni: il Beato Innocenzo da Berzo e il Servo di Dio Padre Carlo
da Abbiategrasso.
Nel
1991 fu costruito all'inizio della navata laterale destra il nuovo Battistero
(consacrato dal Vescovo Mons. Libero Tresoldi), con un affresco del Cappuccino
Fra Damaso Bianchi raffigurante il Battesimo del Signore. Nel 1992 fu effettuato
il rifacimento del tetto e dei canali di scarico, mentre nel 1993 furono
rifatti in conformità alle nuove norme di sicurezza gli impianti
di illuminazione e di amplificazione. Nel 1994 furono interamente restaurati
tutti gli affreschi e le pitture della Chiesa, consumati dal tempo e dall'umidità.
restaurata
e collocata sulla parete di fondo dell'abside, in sostituzione di una scultura
moderna rappresentante il Cristo Risorto. Infine, nel 1998, fu completamente
restaurato l'organo.
Nel 1993, in occasione dell’80° Anniversario di Consacrazione della
Chiesa Parrocchiale, un nostro parrocchiano, il prof. Sauro Bellodi, pubblicò
il libro "CAPPUCCINI AI SABBIONI DI CREMA. STORIA DI UNA COMUNITA’". Il
volume ripercorre la storia della Comunità sabbionese dall’origine
del Convento, avvenuta nel 1574, ai giorni nostri. L’autore si è
avvalso di numerosi documenti consultati presso l’Archivio Provinciale
dei Cappuccini di Lombardia e presso l’Archivio Diocesano di Crema. Il
libro è stato presentato alla Comunità il 05/10/1993 dall’archivista
della Provincia dei Cappuccini di Lombardia, padre Fedele Merelli.