Chiusura
del Processo Diocesano Il 29 maggio 1999, a
Milano, il cardinal Carlo Maria Martini ha chiuso il processo diocesano
di canonizzazione del servo di Dio p. Arsenio Migliavacca da Trigolo. Partecipano
anche mons. Giulio Nicolini vescovo di Cremona, mons. Serafino Spreafico
vescovo emerito di Grajaú, p. Paolino Rossi postulatore generale
dell'Ordine, p. Fedele Merelli vice postulatore, p. Maurizio Annoni ministro
provinciale dei cappuccini lombardi, p. Roberto Boroni superiore regionale
dei gesuiti, madre Carola Brivio, superiora generale delle suore di Maria
Santissima Consolatrice, tutto il consiglio, varie superiore provinciali
con i propri consigli, numerosi confratelli cappuccini e gesuiti, tante
suore e devoti.
È una vera e
grande festa: riconoscenza a Dio per averci donato p. Arsenio, festa per
p. Arsenio che ha servito Dio e l'uomo.
Il processo era iniziato
il 3 aprile 1998. Vi hanno lavorato tre sacerdoti diocesani: mons. Giordano
Ronchi giudice delegato, don Ennio Apeciti promotore di giustizia e mons.
Angelo Amodeo notaio attuario.
Questa è una
causa storica, nel senso che non ci sono più testimoni diretti che
hanno conosciuto p. Arsenio, ma persone della seconda generazione che hanno
appreso informazioni dai primi testimoni. Per questo ha avuto un ruolo
importante la Commissione storica, sempre nominata dal cardinal Carlo Maria
Martini, composta dal gesuita p. Mario Lessi-Ariosto, dalla suora di Maria
Santissima Consolatrice Silvianita Galimberti e dal cappuccino p. Fedele
Merelli. La Commissione storica ha raccolto molti documenti ed ha trascritto
i numerosi manoscritti autografi di p. Arsenio: materiale che illumina
ulteriormente la sua spiritualità e mette in condizione l'autorità
competente di valutare la santità e l'esemplarità della sua
vita e delle sue virtù.